“Benarrivati all’edizione numero75 del Festival di Sanremo : i Conti tornano, e io sono tornato”
Con questa frase il Carletto nazionale ha dato il via all’edizione numero 75 della Kermesse più amata dagli italiani. Alle 20,46 la prima cantante, Gaia ha solcato il palcoscenico e ha intonato la sua, perdibilissima, canzone, outfit he strizza l’occhio alle guepiere Dolce & Gabbana anni 90 e scenario lesbo chic non ha convinto.
Il secondo è un abituè del Festival Francesco Gabbani, look pulito, canzone che dobbiamo risentire, per ora sospendiamo il giudizio, ma al carrarese vogliamo bene quindi aspettiamo di riascoltarlo.
Ad accompagnare Carlo Conti son oAntonella Clerici, ma soprattutto un emozionantissimo e simpaticissimo Gerry Scotti.
La triade che ci ha sorpreso maggiormente è stata quella che ha visto esibirsi prima Simone Cristicchi in una emozionante poesia dedicata alla madre colpita da emorragia cerebrale. Come minimo premio della critica.
In seconda battuta una Marcella Bella con una energia pari solo a quella della Brunetta dei Ricchi e Poveri e infine…
Achille. Lui. I social sono impazziti, donne uomini bambini, tutti pazzi per Achille Lauro che è uscito sul palco in frack. A metà tra il Signor Carson, il maggiordomo di Downton Abbey e il Conte Dracula Achille ha vinto tutto. D’altronde quando ti affidi a Dolce & Gabbana alta sartoria è difficile sbagliare. La canzone, tra l’altro, molto orecchiabile.

Vincitrice già annunciata è Giorgia che non ha sbagliato di una virgola, outfit, canzone, tono, intonazione, make up, accessori, niente di niente. Un abito nero midi di Dior, eleganza assoluta disegnato per lei e come lei, impalpabile.
Mattatore delle 22 e 27, tutti lo attendevamo e certamente non in vano. Jovanotti in outfit Ferrero Rocher ha dato un significato nuovo alla famosa Tuta Gold di Mahmood, e ha scatenato Ariston e dintorni, compresa una signora diversamente giovane che gli è letteralmente saltata al collo. Un medley adrenalinico che si è concluso con la struggente A te. Un momento davvero intenso? Dopo il ricordo dell’adorato Sammy Basso il dialogo con un altro gigante d’Italia GIan Marco Tamberi che ha concluso con una meravigliosa promessa “Ci vediamo a Los Angeles!”
Tony Effe spauracchio annunciato canta la versione 2.0 di Mamma son tanto felice ed appare praticamente un chierichetto. E’ addirittura educato. Delusione totale. Non ci sono più le mezze stagioni.
Brunori Sas una conferma assoluta: un vero signore, elegante nella postura, nel look, nella canzone e nei modi. Forse un po’ troppo radical? Sì, vero, e forse anche per questo ci ha convinto. Pe noi è sì.
Articolo in aggiornamento
Silvia GALLI