Innanzitutto chiariamo un concetto che molto spesso si trova a margine delle immagini che ritraggono cibo sui social ma che di chiaro ha davvero poco, foodporn: di che cosa si tratta? Per definizione è la “rappresentazione spettacolare del mangiare o del cucinare usata in pubblicità e negli show di cucina” e, ovviamente per traslazione, anche sui social network.

In epoca di social non si può prescindere dalle regole imposte dalla “Netiquette, il galateo della rete che ha regole per tutti i social, da Facebook a Twitter, senza dimenticare whatsapp, vediamo, nel dettaglio quali sono i no tassativi da Instagram per i foodies

Avete trovato posto nel ristorante più cool del momento, quello che non ha spazio disponibile fino ad agosto prossimo? Bene siamo contenti per voi, ma anche un po’ gelosi, quindi non infierite, almeno non troppo. Un post e basta.

La zuppa è il vostro confort food per eccellenza, ne siamo felici, ma per essere onesti non è un gran bel vedere No, nemmeno il Ramen è particolarmente invitante, sebbene sia delizioso. Forse non è il caso di dedicare un’immagine a questo piatto.

Il menu del vostro ristorante del cuore può essere il più buono del mondo, ma su Instagram non si legge nulla, quindi perché postarlo?

La luce è l’alleata migliore di qualsiasi fotografo, anche il più bravo ed attrezzato. Le immagini con bassa luminosità risultano scadenti, o si ricorre all’uso del flash che tutti gli smartphone possiedono o si rinuncia alla pubblicazione.

Se le mani sono in primo piano, perché sorreggono un bicchiere tengono un panino o semplicemente usano le posate, devono essere curate: una manicure scheggiata non deve essere pubblicata come va evitata, ca va sans dire, una mano non pulita alla perfezione.

L‘insalata non provoca slanci di gusto, ma se è colorata, ben illuminata e piacevolmente presentata è bella da vedere; il tartufo, il caviale e alcuni funghi possono provocare due reazioni: l’invidia più totale per la prelibatezza o il disgusto perché, diciamocela tutta, non è che siano proprio bellissimi! Valutate dunque se è il caso di fare schiumare d’invidia, nella migliore delle ipotesi, tutti i vostri contatti!

Silvia GALLI

 

 

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