Il nipote dell’ex presidente e idolo d’America, John F. Kennedy, e figlio di Caroline Kennedy, Jack Schlossberg, la politica l’ha masticata fin da quando era in fasce e, come se fosse un predestinato, pochi giorni fa ha rivelato di candidarsi. Ovviamente al Congresso degli Stati Uniti, ovviamente con i Dem.
Schlossberg, nato e cresciuto a New York, appartiene all’iconica e sfortunatissima dinastia americana. I Kennedy hanno dominato la scena politica statunitense per decenni. Oltre all’ ex presidente l’ex ambasciatrice statunitense in Australia Caroline Kennedy, sua madre. L’ex procuratore generale degli Stati Uniti Robert Kennedy, suo prozio, e l’attuale Segretario alla Salute e ai Servizi Umani degli Stati Uniti Robert Kennedy Jr solo per citarne alcuni.
Formazione
Schlossberg, si laurea a Yale e Harvard, nel corso degli anni sotto i riflettori, ha collaborato con molti altri politici, come si legge sul suo sito web: “Ha lavorato come portavoce sia per la campagna presidenziale del presidente Joe Biden che per quella della vicepresidente Kamala Harris”. Nel 2024, Schlossberg è diventato corrispondente politico di Vogue, ottenendo una piattaforma di visibilità senza precedenti.
E’ giovane, scanzonato e porta l’umorismo in politica. In un video su TikTok che ha totalizzato oltre 5,8 milioni di visualizzazioni, Schlossberg canta “Drops of Jupiter” mentre dichiara scherzosamente il suo amore per le strade di New York a Usha Vance, la Second Lady degli Stati Uniti.
Posizione
Schlossberg, nel complesso, coniuga una prospettiva giovane e dinamica in un governo conservatore con la tradizione, frutto di una solida formazione universitaria in una prestigiosa Ivy League e dell’appartenenza a una dinastia politica di lunga data. Sembra avere tutte le carte in regola: bell’aspetto, ricorda molto lo sfortunato zio John John, è un intellettuale capace di conquistare qualsiasi pubblico… quasi come suo nonno JFK.
C’è solo una cosa da augurargli, al di là delle idee, delle posizioni e delle passioni politiche, che sia lui a ribaltare le dicerie che vogliono i Kennedi come i più sfortunati d’America. Buona vita golden boy.
SGa