Dobbiamo ammetterlo: mai come quest’anno Gilmore Girl è protagonista del nostro Autunno sebbene non sia nell’aria una nuova serie a brevissimo.

Noi proviamo a parlarne guardando la serie dalle prospettive che più ci piacciono: ad esempio la lettura che è protagonista nella serie, per lo meno per quanto legge Rory.

Solo lei  ha il potere di farti venire voglia di leggere Madame Bovary alle tre del pomeriggio di un sabato qualunque: Rory Gilmore. La vedi con un libro aperto al bar di Luke’s, in autobus, sul letto, persino mentre cammina per le stradine perfette di Stars Hollow. Non importa dove, importa cosa: lei legge sempre, e un po’ ce ne ha fatto venir voglia anche a noi.

Rory Gilmore, tuttavia, non ci ha solo insegnato a leggere, ma a vivere tra le righe. Perché Rory non è semplicemente un personaggio, ma un manifesto: la rappresentazione di tutte le ragazze che hanno pensato, almeno una volta, che la salvezza potesse stare tra due copertine. Ha costruito la propria identità a colpi di Fitzgerald, Plath e Dostoevskij e, in uno dei momenti più belli della serie, non ha avuto paura di rivelare la sua natura:

“Io abito in due mondi. Uno è quello dei libri.”

Già, Rory vive tra Faulkner e Tolstoj, tra Melville e Austen. Ha navigato sul Pequod, corso tra le strade di Swann, riso con Twain, pianto con Anna Karenina e vissuto in almeno altri 339 libri. Ma come facciamo a saperlo?

Qualche tempo fa il giornalista australiano Patrick Lenton ha avuto un’idea brillante (e un po’ folle): contare tutti i libri che Rory legge o cita durante le sette stagioni della serie. Il risultato? 339 titoli.
Dalla Divina Commedia a Fight Club, da Orgoglio e pregiudizio a 1984. Lenton ha poi trasformato la lista in una sfida: la Rory Gilmore Reading Challenge, con uno scopo semplice e impossibile allo stesso tempo — leggere tutto ciò che ha letto lei.

Oggi, venticinque anni dopo la prima puntata, la Rory Gilmore Reading Challenge è diventata un piccolo culto di internet: gruppi su Goodreads, tabelle su Excel, grafiche minimaliste su Pinterest e TikTok pieni di persone che spuntano titoli come fossero achievement di un videogioco. E possiamo dirlo: ogni volta che qualcuno apre Delitto e castigo o Il giovane Holden, in un certo senso, è come se fosse seduto accanto a lei, al bancone di Luke’s.

SGa 

(Credits of the muffa)