Un po’ esotico, una di quelle cose che vedi su Instagram e non vedi l’ora di provare. Una di quelle cose che ha una tradizione millenaria eppure la compri perchè la pubblicizza Gwyneth Paltrow su Goop, sì insieme alla candela che sa di vagina. Stiamo parlando del Palo santo, un particolare tipo di incenso che sta spopolando nei feed di Instagram e nelle stories delle influencer di mezzo mondo.

Ad utilizzarlo per primi erano gli inca che bruciavano i rametti secchi di questo magnifico albero per purificare l’aria e togliere le energie negative. Adesso l’utilizzo è lo stesso solo che siamo nel 2020 e viene bruciato anche nei loft di New York come nelle masserie pugliesi, nei monolocali a Lodi, insomma, dappertutto. Il palo santo è arrivato dappertutto e scopriamo meglio a cosa serve e come utilizzarlo al meglio per godere al massimo dei suoi benefici.

Palo Santo: come si brucia

Niente di più semplice, i bastoncini di legno sono già secchi quindi proprio come i più sottili bastoncini d’incenso prendono fuoco molto facilmente. Basta una candela o un accendino e subito vedrete avvampare la fiamma. Molti amano purificare lo spazio con il palo santo andando in ogni angolo della stanza e lasciando che l’odore ed il fumo purifichino l’aria donando allo spazio una profumazione molto particolare.

Benefici e utilizzi

I benefici sono quelli che possiamo intuire, il suo caratteristico odore infatti è considerato molto rilassante e purificante. Molti lo sfruttano per far cambiare l’aria anche agli armadi,  agli abiti e agli spazi chiusi. Inoltre il profumo del palo santo repelle gli insetti quindi è indicato anche durante la stagione estiva quando gli insetti sono più presenti. Una pratica molto diffusa è anche quella di bruciare il palo santo prima di fare yoga o meditazione per eliminare la negatività dell’ambiente e predisporre il corpo e la mente alla giusta energia.

MaZ
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