Agosto continua a essere il mese più atteso da milioni di italiani, quello in cui si concentrano partenze, prenotazioni e settimane di meritato relax. Ma insieme alla voglia di staccare dalla routine torna puntuale anche una domanda: quanto costa davvero andare in vacanza nel periodo più richiesto dell’anno? Per chi sta programmando le proprie vacanze estive in Italia, le notizie sono in parte positive: rispetto al 2025 i prezzi medi risultano in lieve calo, anche se il budget necessario resta tutt’altro che trascurabile. Secondo un’analisi condotta da Altroconsumo su venti delle principali destinazioni turistiche del Paese, una settimana di soggiorno per due persone nella prima settimana di agosto 2026 richiede una spesa media di circa 1.050 euro, considerando sia il viaggio di andata e ritorno sia sette notti di pernottamento. Il dato rappresenta una diminuzione del 5% rispetto allo scorso anno, ma le differenze tra le varie destinazioni restano molto marcate. Le città d’arte si confermano le mete più convenienti, mentre le località di montagna e le isole continuano a essere le opzioni più costose.

Quanto si spende per una settimana di vacanza

L’indagine ha preso in considerazione hotel a tre stelle e B&B con bagno privato, includendo i costi di trasporto. Per le destinazioni raggiungibili via terra è stato calcolato il costo del viaggio in auto, mentre per Sardegna e Sicilia sono stati considerati i collegamenti aerei. Tra le destinazioni analizzate, Firenze si conferma la più economica con una spesa media di 641 euro per due persone. Seguono Roma (650 euro), Napoli (659 euro) e Milano (687 euro). Si tratta di cifre nettamente inferiori alla media nazionale e che rendono le città d’arte particolarmente interessanti per chi vuole contenere i costi senza rinunciare a una vacanza estiva. All’estremo opposto della classifica si trova invece Ortisei, in Alto Adige, dove una settimana può arrivare a costare 1.672 euro. Anche Villasimius e Stintino, in Sardegna, si mantengono tra le località più care dell’estate italiana.

Vacanze estive in Italia – Città d’arte e mare: le soluzioni più convenienti

Per chi cerca vacanze a prezzi più accessibili, le città d’arte rappresentano, dunque, la scelta migliore. Il costo medio di una settimana si aggira intorno ai 725 euro, ben al di sotto della media nazionale. Oltre alle grandi città, anche alcune località balneari risultano particolarmente convenienti. Rimini è la meta di mare più economica dell’indagine, con una spesa media di 682 euro per una settimana. Seguono Cervia con 708 euro e altre località facilmente raggiungibili in auto. Al contrario, destinazioni molto richieste come Jesolo, Sorrento e Gallipoli superano abbondantemente i mille euro, soprattutto durante il periodo di alta stagione. Un segnale positivo arriva dal confronto con il 2025: alcune città registrano riduzioni significative dei prezzi. Firenze segna un calo del 16%, Roma del 14% e Venezia del 13%, mentre Gallipoli registra una diminuzione dell’8%.

Sardegna e Sicilia: il viaggio pesa sul budget

Le isole continuano a essere tra le mete più amate dell’estate, ma anche tra le più costose. Una settimana a Villasimius richiede in media 1.654 euro, mentre a Stintino si spendono circa 1.522 euro. Taormina, in Sicilia, si attesta a 1.256 euro. In questi casi non è soltanto il costo dell’alloggio a incidere sulla spesa finale. I voli rappresentano una quota importante del budget e spesso si aggiungono ulteriori costi legati a bagagli, trasferimenti aeroportuali, noleggio auto e spostamenti locali. Per questo motivo, prima di prenotare una vacanza sulle isole, è fondamentale valutare il costo complessivo dell’esperienza e non limitarsi al solo prezzo della struttura ricettiva.

Vacanze estive in Italia: La montagna resta una delle scelte più costose

Se il mare e le città mostrano qualche segnale di ribasso, la montagna continua a registrare prezzi elevati. Una settimana in una località montana costa mediamente circa 1.300 euro per due persone. Ortisei guida la classifica delle mete più care con un aumento del 17% rispetto all’anno precedente. Anche Valdisotto supera i 1.370 euro, mentre Livigno e Champoluc rimangono oltre la soglia dei 1.200 euro. A incidere maggiormente sono soprattutto i costi degli alloggi. In alcune località alpine il solo soggiorno supera i mille euro, prima ancora di considerare carburante, pedaggi e altre spese accessorie. Esistono però alternative più accessibili. Pila, nuova destinazione inserita nell’analisi, presenta un costo medio di circa 880 euro per una settimana, dimostrando che è ancora possibile organizzare una vacanza in montagna senza spendere cifre eccessive.

Hotel o B&B: quale scelta conviene?

La tipologia di alloggio continua a influenzare in modo significativo il budget finale. In media gli hotel costano circa il 15% in più rispetto ai B&B, ma la convenienza varia da località a località. In alcune destinazioni, come L’Aquila, Lecce e Pila, il divario tra le due soluzioni è particolarmente evidente. In altre località turistiche, tra cui Rimini, Jesolo e Livigno, gli hotel risultano addirittura più convenienti rispetto ai B&B. Rispetto al 2025 si osserva, inoltre, una tendenza interessante: i prezzi degli hotel sono diminuiti del 7%, mentre quelli dei B&B sono aumentati del 17%.

Attenzione ai costi del viaggio in auto

Per chi sceglie di spostarsi in automobile, carburante e pedaggi rappresentano una voce di spesa sempre più rilevante. L’aumento dei prezzi dei carburanti ha infatti fatto crescere i costi di molti itinerari rispetto allo scorso anno. In alcuni casi gli incrementi superano il 10%, rendendo utile confrontare il costo dell’auto con eventuali alternative ferroviarie, soprattutto per le coppie. Per le famiglie, invece, l’auto resta spesso la soluzione più conveniente, purché si considerino anche parcheggi, pedaggi e spostamenti sul posto.

vacanze estive in Italia: Come risparmiare

Per ridurre la spesa senza rinunciare alle ferie, il primo consiglio è confrontare attentamente più destinazioni e diverse tipologie di alloggio. Le città d’arte si confermano le opzioni più economiche del 2026, mentre alcune località balneari raggiungibili in auto possono offrire un buon compromesso tra costo e qualità dell’esperienza. Chi sceglie Sardegna o Sicilia dovrebbe invece calcolare con attenzione tutte le spese accessorie, mentre per la montagna può essere vantaggioso orientarsi verso località meno conosciute o prenotare con largo anticipo. In generale, costruire un budget dettagliato che includa alloggio, trasporti, bagagli, pedaggi, parcheggi e servizi aggiuntivi rappresenta il modo migliore per evitare sorprese e organizzare vacanze estive in Italia più sostenibili dal punto di vista economico.

Foto di Ethan Robertson su Unsplash