Trentaquattro. Che cosa rappresenta questo numero? I modi in cui un italiano ordina un caffè al bar. Strano? Forse, ma tant’è e, con ogni probabilità sono solo i più frequenti.
- Un caffè. Normale, si intende. Dobbiamo dire che è piuttosto raro
- Un caffè macchiato caldo. Un caffè normale, in tazza, con un goccio di latte caldo aggiunto.
- Un caffè macchiato freddo. Come sopra, con latte freddo.
- Un caffè macchiato freddo con latte scremato. Un caffè macchiato caldo con latte scremato.
- Un caffè schiumato. Simile al caffè macchiato, consiste nel versare nella tazzina un po’ della schiuma del latte montato a vapore.
- Un marocchino. Qui la questione si complica perché ogni bar ha la sua ricetta segreta, spesso con nomi diversi. In linea di massima si tratta di un caffè schiumato con aggiunta di polvere di cacao.
- Un caffè decaffeinato. O deca, per gli amici soprattutto a Milano. Vuol dire che il cliente gradisce l’aroma, ma teme i suoi effetti eccitanti, quindi sceglie la versione dek
- Un caffè corretto. Ossia sporcato con sambuca o grappa o altro distillato.
- Un caffè d’orzo in tazza piccola. Si tratta di acqua e orzo solubile in una porzione piccola. Al caffè assomiglia praticamente solo nel colore
- Un caffè d’orzo in tazza grande. Come sopra, con più acqua
- Un caffè al ginseng. Altra diavoleria direttamente dall’Asia: infuso al gusto di ginseng,
- Un caffè doppio. Semplice: due in uno.
- Un caffè lungo. Non due in uno, ma una sola porzione di caffè lasciato andare più a lungo del solito, quindi più annacquato.
- Un ristretto. Il contrario del lungo.
- Un caffè freddo. Amatissimo in estate, impossibile da trovare nella stagione invernale.
- Un caffè con panna. Per golosi indefessi.
- Un caffè salentino, o con ghiaccio. Tipico della regione del sole, si può realizzare in due modi. Il primo, più semplice, consiste nell’immergere un cubetto di ghiaccio nella tazzina di caffè già zuccherato. L’altro, decisamente più elegante e gourmet, consiste nell’ordinare: “un caffè e un bicchiere con ghiaccio“. Poi si zucchera il caffè e si versa nel bicchiere. Un figurone.
- Tutti i caffè di cui sopra, ma al vetro.
- Un caffè macchiato freddo con latte scremato al vetro, e via dicendo.
- Un caffè shakerato. Validissimo sostituto del caffè freddo, si realizza in un classico shaker da Italian Bar. Inserite zucchero in abbondanza, ghiaccio, caffè, e shakerate forte. Servite quindi filtrando il liquido, ormai ghiacciato e spumoso. Con un goccio di liquore al whisky o cioccolata diventa un dessert.
- Un cappuccino. La bevanda italiana più famosa del mondo: latte scaldato con il vapore e un buon caffè.
- Un cappuccino chiaro. Quando il caffè è poco.
- Un cappuccino scuro. Quando il caffè è tanto
- Un cappuccino al vetro. Vi sembra un incubo? Pensate un attimo al povero barista.
- Un cappuccino decaffeinato. Cosa lo prendi a fare?
- Un cappuccino con il latte scremato. Per stare a dieta.
- Un cappuccino secco. Sentito oggi: vuol dire un cappuccino con sola schiuma.
- Un cappuccino con caffè caldo e latte freddo. Siamo nel regno degli sciogli-lingua.
- Un cappuccino con cacao.
- Latte macchiato. Non un cappuccino né un caffè e latte, semplicemente un bicchiere di latte con una punta di caffè.
- Latte freddo macchiato caldo.
- Caffè e latte. Quindi un caffè regolare in un bicchiere grande con del latte scaldato al vapore. La differenza con il cappuccino sta nella quantità maggiore di latte.
- Caffè e latte con caffè freddo e latte freddo…
- Caffè latte con caffè caldo e latte freddo. Per questi ci vuole un certo coraggio.
Avete detto un caffè?
Silvia GALLI