In un contesto dominato da violenza e ingiustizie, dove sembra prevalere solo chi schiaccia gli altri, chi urla e chi è scortese, compiere un gesto gentile diventa una forma autentica di ribellione. Per questo si è resa necessaria l’istituzione di un giorno per celebrare la gentilezza e ricordare quanto essere gentili sia importante. Il World Kindness Day rappresenta, così, un’occasione per riscoprire la nostra umanità, per ricordarci quanto sia importante rispettare gli altri anche con un sorriso o una parola cortese.
World Kindness Day
Festeggiata il 13 novembre di ogni anno, il World Kindness Day è nato in Giappone per volere del Japan Small Kindness Movement, fondato nel 1988 a Tokyo, dove due anni prima si era costituito un primo gruppo di organizzazioni riunito nel World Kindness Movement (Movimento mondiale per la Gentilezza). Questa giornata si propone come un invito universale a coltivare il rispetto reciproco, attraverso un modo di essere fondato sull’ascolto, la comprensione, la fiducia e la considerazione verso gli altri. Un atteggiamento autentico, lontano da qualsiasi forma di cortesia formale o superficiale.
La gentilezza come atto rivoluzionario
Per celebrare il World Kindness Day abbiamo pensato a una selezione di libri che raccontano e analizzano la gentilezza in tutte le sue forme. Alcuni di questi sono manuali scritti da psicologi, utili per comprendere come piccoli gesti possano migliorare le relazioni e il benessere quotidiano, altri sono libri di divulgazione che indagano il potere trasformativo dell’empatia e della cooperazione, altri ancora sono testi che, attraverso la narrativa o la saggistica, riflettono sul nostro tempo e sull’urgenza di riscoprire l’umanità nei rapporti con gli altri. Un invito alla lettura, ma anche alla consapevolezza, per ricordarci che la gentilezza non è debolezza, bensì una forza silenziosa capace di cambiare il mondo.
Elogio della gentilezza – Adam Phillips
(Ponte alle grazie, PP. 120, Euro 12,00). Questo libro è l’elogio di un valore sommesso e discreto, declinabile in varie maniere: la gentilezza, quella capacità di ascoltare e accogliere le fragilità altrui, che è anche generosità, altruismo, solidarietà, amorevolezza. L’intento non è né moralistico né edificante: la gentilezza è semplicemente uno dei modi migliori per essere felici, è un piacere fondamentale per il nostro benessere. Oggi, però, molte persone trovano questo piacere incredibile o quantomeno sospetto, la maggior parte di noi pensa che in fondo siamo tutti pazzi, cattivi e pericolosi, competitivi e autoreferenziali. Ma perché la gentilezza è diventata per la nostra epoca un tabù? Questo libro, uscito dalla penna di una storica e di uno psicanalista, cerca di rispondere alla domanda e affianca al confronto con la psicanalisi una dettagliata ricostruzione storica, che va dalla grecità ai nostri giorni, del tema della gentilezza, come valore irrinunciabile della vita buona. Mostra quando e perché tale fiducia si è dissolta, e spiega le conseguenze di una simile trasformazione. È la gentilezza che rende la vita degna di essere vissuta e ogni attacco rivolto contro di lei è un attacco contro le nostre speranze.
Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose – Gianrico Carofiglio
(Giangiacomo Feltrinelli, PP. 128, Euro 11,90). La qualità della vita democratica scaturisce innanzitutto dalla capacità di porre e di porsi buone domande, dalla capacità di dubitare. E questo vale tanto per chi il potere ce l’ha quanto, forse soprattutto, per chi apparentemente non ce l’ha. Cioè noi. Perché i cittadini hanno un potere nascosto, che li distingue dai sudditi e che deriva proprio dall’esercizio della critica e dunque della sorveglianza. In queste pagine Gianrico Carofiglio, con la sua scrittura affilata e la sua arte di narratore, ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole – o meglio suggerimenti – per una nuova pratica della convivenza civile. Una pratica che nasce dall’accettazione attiva dell’incertezza e della complessità del mondo ed elabora gli strumenti di un agire collettivo laico, tollerante ed efficace.
Partendo dagli insegnamenti dei maestri del lontano Oriente e passando per i moderni pensatori della politica, scopriamo un nuovo senso per parole antiche e fondamentali, prima fra tutte la parola gentilezza. Non c’entra nulla con le buone maniere, né con l’essere miti, ma disegna un nuovo modello di uomo civile, che accetta il conflitto e lo pratica secondo regole, in una dimensione audace e non distruttiva. Per questo la gentilezza, insieme al coraggio, diventa una dote dell’intelligenza, una virtù necessaria a trasformare il mondo. E contrastare tutte le forme di esercizio opaco del potere diventa un’attività sovversiva, che dovrà definire l’oggetto della nostra azione, della nostra ribellione.
Una rivoluzione gentile – Dacia Maraini
(Bur, PP. 144, Euro 12,00). Ingiustizia sociale, individualismo esasperato, crisi climatica. In quest’epoca di incertezza e di paura abbiamo bisogno di un antidoto all’odio. Ma questo antidoto non deve essere per forza un’arma, anzi, si può lottare usando proprio la gentilezza, come ci insegna la traiettoria artistica di Dacia Maraini. La sua militanza gentile si è espressa negli anni in diverse forme – narrativa, poetica, teatrale – e culmina in questo volume che racchiude le sue riflessioni più acute e appassionate apparse sulla stampa nazionale: un viaggio nel suo universo intellettuale e civile, che posa lo sguardo sulla violenza e i femminicidi, il patriarcato e la maternità, la libertà di pensiero e le sue contraddizioni. E ancora sull’ambiente come nodo irrisolto della nostra società e sulle scelte in campo alimentare che fanno la differenza. Senza dimenticare la solidarietà tra generazioni e classi sociali, e il valore dei progetti universali. Perché solo una rivoluzione gentile può indicarci la strada per un futuro vitale di cui andare orgogliosi.
Biologia della gentilezza – Daniel Lumera, Immaculata De Vivo
(Mondadori, PP. 360, Euro 14,50). Essere gentili ha un impatto diretto sui nostri geni? L’ottimismo ci fa vivere più sani e più a lungo? La felicità aiuta i processi antinfiammatori? A queste domande rispondono Immaculata De Vivo e Daniel Lumera mettendo a confronto scienza e coscienza in un approccio rivoluzionario alla salute, alla longevità e alla qualità della vita che unisce il mondo interiore e la genetica del nostro corpo. Da questo incontro eccezionale nasce Biologia della gentilezza. Conoscenze e anni di ricerca scientifica e spirituale si alleano per offrire a ogni lettore una nuova via al benessere, per vivere a lungo e felici.
Attraverso una chiara e suggestiva spiegazione delle basi scientifiche, gli autori forniscono una serie di esercizi pratici individuando 5 valori fondamentali, tra cui la gentilezza, e 6 strumenti imprescindibili per determinare un riscontro positivo, grazie a specifici comportamenti, sul nostro corpo.Il libro ci accompagna in un viaggio per comprendere a pieno il potere della mente sui geni, i segreti della longevità, i processi antinfiammatori e antinvecchiamento ottenuti tramite la meditazione, la relazione tra alimentazione e cancro, l’influsso di natura e musica sulla salute e sull’umore, l’importanza di saper creare relazioni felici per la qualità della vita. Un ponte che collega i saperi delle antiche tradizioni millenarie con le evidenze scientifiche moderne, mostrando una nuova frontiera per il benessere.
Il potere della gentilezza. 16 regole d’oro per ottenere e dare fiducia – Martin Franck
(Giangiacomo Feltrinelli, PP. 144, Euro 9,50). La gentilezza custodisce il segreto per instaurare relazioni solide, autentiche, di fiducia, che ci aiutano a conseguire i risultati desiderati in tutti gli ambiti della nostra esistenza privata e sociale. Non ha niente a che vedere con la manipolazione né con l’essere ben educati o manierosi. La gentilezza è un bene complesso e potentissimo, che appartiene a ciascuno di noi, ma che va riscoperto e praticato quotidianamente, perché porti i suoi frutti migliori.
La forza della gentilezza – Giovanni Benvenuto
(Vallardi A., PP. 160, Euro 14,90). Gentilezza non è «buone maniere», «educazione» o «galateo». La gentilezza è una forma di rispetto del mistero dell’altro, un legame d’amore che dura al di là del gesto. La gentilezza avvicina e cura. La scienza ci dice che essere gentili fa vivere meglio non solo a livello psicologico – meno stress, maggiore autostima, relazioni più felici -, ma anche fisico, perché le persone che praticano la gentilezza hanno un tasso più basso di infiammazione cronica, con minor rischio di malattie cardiache e ictus. In questo libro, don Giovanni Benvenuto ci racconta storie e situazioni di comunicazione interrotta e ritrovata, con un percorso di esercizi per affrontare le piccole impazienze, la rabbia e la cattiva comunicazione. Un libro che insegna a praticare la gentilezza in ogni momento e in qualunque ambito, per amare e sentirci amati, per curare e per curarci. Essere gentili non è un segno di debolezza. Anzi. Una piccola perla di gentilezza ha il potere di trasformarci in eroi del quotidiano. Si sente spesso la frase: «Non vale la pena essere gentili». Ma se essere gentili è vissuto come una pena, allora la gentilezza è solo un mezzo per raggiungere un fine. Invece chi pratica la gentilezza lo fa come chi ama la montagna: godendo del panorama quando si arriva sulla vetta e soprattutto gioendo del cammino, da soli o in compagnia.
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