Uno dei matrimoni reali più celebri della Gran Bretagna fu celebrato nel 1840, quando la regina Vittoria scambiò i voti nuziali con il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha nella Cappella Reale di St James’s Palace.
Le spose all’epoca indossavano l’abito della domenica, ma la regina Vittoria ruppe il protocollo, e scelse un abito color avorio e pizzo Honiton di sua creazione. La mossa avrebbe cambiato per sempre l’aspetto dei matrimoni .
Appassionata di moda, la regina Vittoria scrisse nel suo diario che il modello era “un’imitazione di un abito antico” e che lo realizzò la sua sarta in Jermyn Street. Le successive spose reali seguirono le sue orme, comprese tutte le sue figlie e nuore, e divenne consuetudine anche per le spose non reali indossare il bianco il giorno delle nozze.

Il suo abito è stato anche il primo a incorporare gli emblemi del Regno Unito, come è tradizione oggi . Il pizzo da sposa di Kate Middleton ne è un esempio. Incorporava, inoltre , rose inglesi, trifogli e cardi che sono simboli di Inghilterra, Irlanda e Scozia.
C’è però una grande differenza che esprime e dimostra il grande carattere della regina Vittoria. Per il giorno del suo matrimonio scelse di non indossare la tiara tradizionale, ma preferì una soluzione decisamente più semplice. La regina infatti si appuntò un corona molto semplice composta da fiori d’arancio.
Il matrimonio segnò l’inizio di un’unione durata 21 anni, entrata nella storia. Il principe Alberto non fu solo l’amore della vita della regina Vittoria, abbiamo notizia di questo sentimento così forte dai diari personali della regina. Ma il principe Alberto divenne anche un consigliere fidato con incarichi molto diversi e ampi.
La regina Vittoria, concedendogli, primo nella storia, il titolo di principe consorte, lo rese consgliere con diversi compiti: dalla politica estera ai gioielli da indossare.
La regina Vittoria e il principe Alberto erano considerati una coppia ideale. La famiglia reale era considerata il modello di riferimento del successo familiare. Eppure, nel 1861, la tragedia colpì il regno, quando il principe Alberto morì di febbre tifoide. La morte gettò la regina Vittoria nel lutto e trascorse il resto dei suoi giorni in nero.
Silvia GALLI