Le cause possono essere molteplici e, di conseguenza diversi sono i rimedi.

In primis bisogna verificare che il disturbo non sia di tipo medico: il reflusso cardio esofageo, le coliche, le intolleranze alimentari piuttosto che l’ipertrofia delle adenoidi.

In tutti questi casi è necessario consultare il pediatra e seguire le sue indicazioni. Molto spesso, però il sonno del bambino è disturbato da altri fattori che sono più facilmente risolvibili. Il bambino ha bisogno di ritmi costanti, è importante che la sua giornata sia costruita con ritmi regolari, i pasti sempre più o meno alla stessa ora, così come l’alternanza sonno veglia durante le ore diurne.

Inoltre è consigliabile, secondo le possibilità, che ad accudire il bambino siano al massimo tre diverse persone, la rotazione di troppe figure che propongono linguaggi e modalità diversi può disorientarlo. Prima della nanna, infine, non bisogna sottoporre il bambino a stimoli eccessivi, ma creare un’atmosfera attutita che lo aiuti a rilassarsi; offrirgli un oggetto transazionale che sia un animale di peluche o una copertina e far sì che diventi il suo compagno di nanna può essere un aiuto ulteriore.

In queste situazioni, è importante che ad essere calmi e rilassati siano soprattutto i genitori: la tensione e l’ansia vengono percepite ed assorbite dai piccoli di casa e il sonno è il primo a risentirne, il sonno di tutta la famiglia, ovviamente!

Silvia GALLI

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