Se per molti convolare a nozze è in realtà un mero contratto tra due persone, per altri si tratta del coronamento di un sogno, di un equilibrio all’interno della coppia che in questo modo inizia una nuova vita assieme.

Ma prima di recarsi all’altare e iniziare qualunque preparativo, la coppia deve affrontare una “prova” iniziale che deciderà se i due fidanzati sono pronti o meno per tale scelta.

Si tratta del corso prematrimoniale, o percorso per fidanzati, che da un minimo di sei a un massimo di dieci incontri della durata di un’ora, affronta diversi argomenti riguardante la vita di coppia da sposati. Obbligatorio per tutti coloro che scelgono le nozze religiose, le lezioni si tengono presso gli uffici parrocchiali con altri futuri sposi e un sacerdote che al termine del percorso rilascerà un attestato di frequenza comprendente un giudizio sulla coppia e il relativo consenso. Il corso, che non deve per forza essere fatto nella parrocchia scelta per il matrimonio, affronterà diversi argomenti che spaziano dal matrimonio come sacramento al rito nuziale, passando per il significato dell’essere cristiani, il rapporto della coppia – inclusa la sfera sessuale, la famiglia e l’atto della procreazione. A questi aspetti deve aggiungersi anche il lato giuridico: così alcune lezioni vedranno l’intervento di un avvocato che affronterà gli aspetti legali del matrimonio (separazione e comunione dei beni, regime patrimoniale, ecc.).

Tema molto importante degli incontri l’educazione dei figli. Secondo la religione cristiana, infatti, il fine del matrimonio è procreare; così durante il corso vengono spiegati i compiti di una famiglia che intende percorrere questo cammino cristianamente.

Giulia DONDONI

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