La luce si accende, la musica comincia, e per pochi minuti il mondo intero trattiene il respiro: la passerella si trasforma in un palcoscenico dove moda, arte e cultura si fondono in un’unica narrazione. È da questa suggestione che nasce Catwalk – The Art of the Fashion Show, la grande esposizione che il Vitra Design Museum di Weil am Rhein dedica, dal 18 ottobre 2025 al 15 febbraio 2026, al fenomeno della sfilata di moda come forma d’arte totale.

Catwalk – The Art of the Fashion Show

Curata da Jochen Eisenbrand e Katharina Krawczyk, Catwalk – The Art of the Fashion Show indaga la passerella come spazio simbolico, luogo dove estetica, ideologia, sogni e tensioni sociali si fondono in un unico racconto visivo capace di restituire, in appena quindi minuti, i tratti salienti di un’epoca. In un percorso che attraversa oltre un secolo di storia, l’esposizione racconta l’evoluzione del fashion show dalle origini intime delle case di couture alla sua trasformazione in fenomeno culturale globale.

Dalle prime presentazioni private al Théâtre de la Mode del 1945

Dalle prime presentazioni private di Worth, Poiret e Chanel, veri spettacoli per una ristretta elite, si passa al Théâtre de la Mode del 1945, simbolo della rinascita della moda francese nel dopoguerra. Negli anni Sessanta e Settanta, la sfilata abbandona i salotti per appropriarsi dello spazio della città, fondendosi con la musica e con le nuove subculture. Courrèges, Rabanne e Kenzo trasformano la passerella in una festa collettiva, preludio alla Battaglia di Versailles del 1973, momento epocale in cui la moda diventa arena di confronto culturale tra Europa e Stati Uniti.

Catwalk – The Art of the Fashion Show: la sfilata come evento mediatico

Con la globalizzazione e l’ascesa dei grandi marchi del lusso, la sfilata si fa evento mediatico e architettura temporanea: Karl Lagerfeld costruisce mondi effimeri per Chanel, mentre McQueen, Margiela e Viktor & Rolf sperimentano la performance come linguaggio emotivo e concettuale. Abiti e materiali originali in mostra documentano questa stagione in cui la moda abbraccia il gesto artistico e il coinvolgimento del pubblico, tra palco e social network.

Il dialogo tra architettura e moda

Nell’esposizione si racconta anche il dialogo tra architettura e moda che trova spazio nelle collaborazioni tra Rem Koolhaas/OMA/AMO e Prada o nella skyline jacket di Virgil Abloh, che trasforma la città in tessuto. L’allestimento di Ania Martchenko, costruito con materiali di scena riciclati, riflette sulla natura effimera della moda e sul suo potere di rigenerarsi. Anche nell’era dello streaming e della realtà aumentata, la mostra afferma che la sfilata resta un rituale vivo, un’esperienza collettiva capace di esprimere i desideri e le inquietudini del presente.

Informazioni

Vitra Design Museum, Weil am Rhein, Basilea

Dal 18 ottobre 2025 al 15 febbraio 2026