SOMMARIO
La 79ª edizione del Festival di Cannes è in corso dal 12 al 23 maggio 2026, con Park Chan-wook presidente di giuria. Per la prima volta in quasi dieci anni nessun film italiano è in concorso, ma l’Italia c’è con coproduzioni, attori (Monica Bellucci, Lorenzo Zurzolo) e Laura Samani in giuria Un Certain Regard. Il primo film a uscire in Italia: Amarga Navidad di Almodóvar, dal 21 maggio.
Il rito di Cannes è iniziato. Dal 12 al 23 maggio, sulla Croisette si decide buona parte del cinema d’autore che vedremo in sala nei prossimi mesi, e qualche film che diventerà fenomeno globale, se va tutto bene. La 79ª edizione si apre con un dato che pesa: per la prima volta in quasi dieci anni, nessun regista italiano corre per la Palma d’Oro. Eppure il nostro cinema sulla Croisette c’è, eccome, e gli appuntamenti che ci interessano da spettatrici e spettatori italiani sono parecchi. Abbiamo selezionato i film di cui si sta parlando di più, quelli che hanno scaldato i critici nei primi giorni di proiezione, quelli con i cast che faranno notizia, quelli con i registi che amiamo. Per ognuno, dove possibile, vi diciamo se e quando arriveranno in Italia.
Cosa sapere sul Festival 2026
La 79ª edizione del Festival di Cannes si svolge dal 12 al 23 maggio 2026. La giuria del concorso è presieduta dal regista sudcoreano Park Chan-wook (Old Boy, Decision to Leave), affiancato tra gli altri da Demi Moore, Ruth Negga e Chloé Zhao. La giuria di Un Certain Regard è presieduta dall’attrice francese Léïla Bekhti, con la regista italiana Laura Samani tra i giurati. Le Palme d’Or alla carriera vanno a Peter Jackson e Barbra Streisand.
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Amarga Navidad di Pedro Almodóvar: l’unico già in sala in Italia
Amarga Navidad (Bitter Christmas) di Pedro Almodóvar: In sala in Italia dal 21 maggio 2026, Warner Bros.
Almodóvar torna in concorso a Cannes per la settima volta, e questa è la notizia che ci riguarda più da vicino: il film esce nelle sale italiane il 21 maggio, due giorni prima della chiusura del festival. Significa che potremo vederlo mentre i critici francesi lo stanno ancora discutendo. Una sovrapposizione rara, voluta da Warner Bros. Italia, che ha aperto le prevendite con anticipo. Il film intreccia due piani temporali. Nel 2004, Elsa (interpretata da Bárbara Lennie) è una regista di spot pubblicitari che dopo la morte della madre, durante le festività natalizie, parte per Lanzarote con l’amica Patricia. Nel 2026, Raúl – uno sceneggiatore in blocco creativo – sta scrivendo proprio quella storia, scoprendo che l’autofinzione è anche un modo di guardarsi dentro senza filtri. Lo stesso Almodóvar lo ha definito il film in cui sono stato più impietoso verso me stesso. Nel cast, oltre a Lennie, figurano Aitana Sánchez-Gijón, Milena Smit, Victoria Luengo, Quim Gutiérrez, Patrick Criado e l’argentino Leonardo Sbaraglia. Le musiche sono firmate da Alberto Iglesias, compagno di viaggio storico del regista. Il film è già uscito in Spagna a marzo, e proprio come accadde con Dolor y gloria nel 2019, arriva a Cannes come première internazionale anziché mondiale: un privilegio che il festival riserva a pochissimi.
Coward di Lukas Dhont: il ritorno del regista di Close
Coward di Lukas Dhont, distribuito qui da noi in Italia con Mubi, data di uscita da annunciare.
Quattro anni dopo Close, il film che ci aveva fatto piangere tutte e che era stato candidato all’Oscar come miglior film internazionale, torna a Cannes con un’ambizione nuova. Coward è il suo primo film in costume: un dramma ambientato durante la Prima Guerra Mondiale, sulle trincee delle Fiandre, dove il regista ha effettivamente girato alcune scene. La storia segue Pierre, un giovane soldato appena arrivato al fronte, ansioso di dimostrare il proprio valore, e il suo incontro con Francis, che decide di tirare su il morale dei commilitoni mettendo in piedi uno spettacolo teatrale dietro le linee. Dhont lo ha definito un omaggio a chi nei secoli è stato mandato a combattere, e a chi ha provato a sottrarsi a tutti i costi; Il tema della maschilità, della fragilità tra giovani uomini, era già al centro di Close, qui torna spostato dentro la cornice della guerra. Mubi, che aveva distribuito Close in Italia, ha acquisito anche Coward per il nostro mercato. La data di uscita italiana non è ancora stata annunciata, ma normalmente i film d’autore Mubi arrivano in sala tra l’autunno e l’inverno successivi a Cannes.
Hope di Na Hong-jin: il thriller con Fassbender e Vikander
Hope di Na Hong-jin. In Italia con Mubi, data di uscita da annunciare.
Se vi sono piaciuti The Wailing e The Chaser, questo è il film che state aspettando senza saperlo. Il regista sudcoreano Na Hong-jin firma il suo primo lungometraggio in inglese, un thriller di fantascienza che mescola cinema di genere coreano e cast internazionale di altissimo livello: Michael Fassbender, Alicia Vikander, Taylor Russell, Hoyeon (la protagonista di Squid Game) e i veterani coreani Hwang Jung-min e Zo In-sung. La trama, tenuta deliberatamente vaga, parte dal capo della polizia di un villaggio remoto in Corea del Sud, che viene trascinato in un mistero a spirale dopo che vengono segnalati avvistamenti di una tigre. Alla fotografia c’è Hong Kyung-pyo, lo stesso del Parasite di Bong Joon-ho premiato con la Palma d’Oro e l’Oscar nel 2020. Tutti i film di Na Hong-jin sono passati da Cannes: questa è la sua prima volta in concorso. Anche Hope è stato acquisito da Mubi per l’Italia.
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Fjord di Cristian Mungiu: Sebastian Stan in un dramma sull’identità
Fjord di Cristian Mungiu, distribuzione italiana in via di definizione
Il regista rumeno Cristian Mungiu, che ha vinto la Palma d’Oro nel 2007 con 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, torna in concorso con un film che parla di immigrazione, religione e potere dello Stato. Fjord segue una famiglia di immigrati rumeni con cinque figli che si trasferisce in un piccolo villaggio norvegese, dove viene presa di mira dal sistema giudiziario locale che mette in discussione i loro metodi educativi. I protagonisti sono Renate Reinsve (la candidata all’Oscar di Sentimental Value) e Sebastian Stan (visto recentemente in The Apprentice e Thunderbolts). È uno dei film più discussi della selezione, perché tocca un nervo scoperto dell’Europa contemporanea: cosa succede quando una famiglia straniera viene letta attraverso le categorie culturali del paese ospitante? La distribuzione italiana è ancora in via di definizione.
La connessione italiana di Mungiu. Fjord, Paper Tiger e Minotaur di Andrey Zvyagintsev – tre dei film più attesi del concorso – hanno tra i produttori l’italiano Marco Perego, fondatore di Leaf Entertainment con il socio Michael Cerenzie. Perego, marito dell’attrice Zoe Saldaña, è il primo produttore nella storia di Cannes ad avere tre film nella selezione ufficiale dello stesso anno.
Paper Tiger di James Gray, Scarlett Johansson, Adam Driver, Miles Teller
Paper Tiger di James Gray: Distribuzione italiana in via di definizione.
Aggiunto al concorso a sorpresa solo a fine aprile, Paper Tiger è probabilmente il film con il cast più stellare della Croisette quest’anno. James Gray, americano, da sempre di casa a Cannes con I padroni della notte, Two Lovers, The Immigrant, Armageddon Time torna alle storie di crimine della comunità russa di New York, da cui aveva esordito trent’anni fa con Little Odessa. La storia è quella di due fratelli che inseguono il sogno americano e finiscono invischiati con la mafia russa. Nel cast Scarlett Johansson, Adam Driver e Miles Teller. Tra i produttori c’è anche la casa italiana Leone Film Group di Raffaella Leone, accanto al già citato Marco Perego. Per Gray è la sesta volta in concorso a Cannes.
Histoires de la nuit di Léa Mysius con Monica Bellucci
Histoires de la nuit (The Birthday Party) di Léa Mysius. Distribuzione italiana in via di definizione.
Una delle ragioni principali per cui guarderemo questo film: c’è Monica Bellucci. La regista francese Léa Mysius, talento riconosciuto della Quinzaine con Ava nel 2017 e Cinque diavoli nel 2022, oltre che sceneggiatrice di Jacques Audiard e Claire Denis, firma il suo terzo lungometraggio, un thriller tratto dal romanzo Histoires de la nuit di Laurent Mauvignier. La storia esplora le zone più oscure dell’intimità familiare: una festa di compleanno in una casa isolata che si trasforma in qualcosa di molto diverso. Per Bellucci è l’ennesimo ritorno sulla Croisette di una lunga storia d’amore con il festival. La distribuzione italiana non è ancora stata confermata.
The Man I Love di Ira Sachs: New York e la crisi dell’AIDS
The Man I Love di Ira Sachs: distribuzione italiana da definire.
L’americano Ira Sachs torna a Cannes dopo Passages (2023), che con Franz Rogowski ci aveva travolte. Questa volta è una “fantasia musicale di una città sotto assedio”, ambientata nella New York di fine anni ’80 durante la crisi dell’AIDS. Protagonista è Rami Malek, che interpreta un artista del centro città, accanto a Tom Sturridge, Rebecca Hall ed Ebon Moss-Bachrach (visto in The Bear). Sachs è uno di quei registi che sa raccontare i sentimenti senza mai cadere nel sentimentale, e l’epoca dell’AIDS nel cinema americano è un terreno che meriterebbe più attenzione. È l’unico
film americano in concorso quest’anno insieme a Paper Tiger di Gray, un dato che dice molto sull’attuale rapporto tra Hollywood e Cannes.
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Moulin di László Nemes: il biopic su Jean Moulin
Moulin di László Nemes. Distribuzione italiana da definire.
L’ungherese László Nemes, quello che con Il figlio di Saul nel 2015 ci aveva lasciate senza parole portandosi a casa il Grand Prix di Cannes torna in concorso con un biopic su Jean Moulin, l’eroe della Resistenza francese catturato e torturato dalla Gestapo nel 1943. Lo interpreta Gilles Lellouche, Klaus Barbie, il “boia di Lione”, è invece Lars Eidinger. Nemes è un regista che lavora sulla storia con uno sguardo viscerale, mai didascalico. La Resistenza francese, raccontata da un ungherese, è già di per sé un fatto interessante: significa che lo sguardo non sarà mai celebrativo. Il film è una coproduzione con anche capitali italiani (Indigo Film).
Histoires Parallèles di Asghar Farhadi, il ritorno del maestro iraniano
Histoires Parallèles (Parallel Tales) di Asghar Farhadi. Coprodotto in Italia da Lucky Red.
Due volte premio Oscar (Una separazione, Il cliente), Farhadi gira in francese per la prima volta e mette in campo un cast italianissimo nello spirito europeo: Isabelle Huppert, Catherine Deneuve, Vincent Cassel, Pierre Niney, Virginie Efira, Adam Bessa. Per chi ama il cinema delle relazioni umane: i segreti, le bugie, le crepe morali. Farhadi resta uno dei pochissimi che sa scriverle senza scivolare nella retorica. La presenza italiana qui è nella produzione: Lucky Red affianca la francese Memento Production come coproduttrice del film. Significa che, anche se non è italiano sulla carta, una parte importante di questo progetto è stata sostenuta dal nostro cinema.
E l’Italia? Dove la troviamo a Cannes 2026
Nessun film italiano in concorso, è vero. Ma la nostra presenza sulla Croisette è ricca, anche se diversa dal solito. Vale la pena conoscerla nel dettaglio:
Monica Bellucci
Nel cast di Histoires de la nuit di Léa Mysius, in concorso. Ogni suo passaggio sul tappeto rosso è un evento, e questa volta lo è doppiamente perché il film è in gara per la Palma d’Oro.
Lorenzo Zurzolo
Il giovane attore italiano (lo abbiamo visto in Baby e in Bones and All) è nel cast di La Bola Negra (The Black Ball), opera seconda dei “Los Javis” Javier Calvo e Javier Ambrossi, autori spagnoli amatissimi della Gen Z. Accanto a lui Penélope Cruz, Glenn Close, Lola Dueñas e Julio Torres. Per Zurzolo è un salto di qualità importante.
Roma Elastica di Bertrand Mandico
Girato negli Studi di Cinecittà, è una coproduzione Francia-Italia con il contributo del Ministero della Cultura italiano e di Rai Cinema. Le protagoniste sono Marion Cotillard e Noémie Merlant, ma il cast italiano è impressionante: Isabella Ferrari, Tea Falco, Maurizio Lombardi, Martina Scrinzi, e due leggende del nostro cinema come Ornella Muti e Franco Nero. È fuori concorso, in selezione ufficiale.
Erri De Luca attore
Sorpresa delle sorprese: lo scrittore napoletano Erri De Luca è a Cannes 2026 nelle vesti di interprete. È nel cast di La vie d’une femme (A Woman’s Life) di Charline Bourgeois-Tacquet, in concorso.
Laura Samani in giuria
La regista classe 1989, vincitrice del David di Donatello per la migliore opera prima 2022 con Piccolo corpo, è membro della giuria di Un Certain Regard, presieduta da Leïla Bekhti. Non una presenza decorativa: un ruolo di responsabilità artistica. Sceglierà insieme agli altri giurati i premi della seconda sezione più importante del festival.
Le coproduzioni italiane in concorso
Oltre a Histoires Parallèles di Farhadi (Lucky Red), Paper Tiger di James Gray (Leone Film Group), Fjord di Mungiu e Minotaur di Zvyagintsev (Leaf Entertainment di Marco Perego), c’è anche 1949 di Pawel Pawlikowski, coproduzione tedesco-italiano-polacco-francese con la nostra Our Films di Mario Gianani e Lorenzo Mieli. Quattro film italiani “non italiani” in concorso: la nostra industria c’è, anche quando i nostri registi non firmano.
Oh Boys e Vittorio De Sica
Nella sezione Quinzaine des Cinéastes troviamo Oh Boys, cortometraggio scritto e diretto da Antonio Donato, l’unica regia italiana “pura” del festival, anche se in formato corto. A Cannes Classics arriva poi Vittorio De Sica, La vita in scena, documentario di Francesco Zippel dedicato a uno dei padri del nostro cinema.
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FESTIVAL DI CANNES 2026: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE
Quando si svolge il Festival di Cannes 2026?
La 79ª edizione del Festival di Cannes si svolge dal 12 al 23 maggio 2026. La cerimonia di premiazione con l’assegnazione della Palma d’Oro è prevista per la serata del 23 maggio.
Quanti film italiani sono in concorso a Cannes 2026?
Nessuno. Per la prima volta in quasi dieci anni, non c’è nessun film di un regista italiano in concorso per la Palma d’Oro ne in Un Certain Regard. L’Italia è presente attraverso coproduzioni, attori in cast internazionali e Laura Samani in giuria Un Certain Regard.
Quando esce in Italia il nuovo film di Almodóvar?
Amarga Navidad, il nuovo film di Pedro Almodóvar in concorso a Cannes, esce nelle sale italiane il 21 maggio 2026, distribuito da Warner Bros. Pictures Italia. È l’unico film del concorso a uscire in Italia durante il festival stesso.
Chi presiede la giuria di Cannes 2026?
Il regista sudcoreano Park Chan-wook (Old Boy, Decision to Leave, The Handmaiden), che diventa così il primo cineasta sudcoreano a presiedere la giuria del concorso. Tra i giurati: Demi Moore, Ruth Negga, Chloé Zhao, Laura Wandel.
Quali film italiani ci sono a Cannes 2026, anche fuori concorso?
Oh Boys di Antonio Donato (cortometraggio, Quinzaine des Cinéastes) e il documentario Vittorio De Sica La vita in scena di Francesco Zippel (Cannes Classics). In selezione ufficiale fuori concorso c’è Roma Elastica del francese Bertrand Mandico, coproduzione italo-francese girata a Cinecittà.
Adesso al cinema: cosa fare durante Cannes
Mentre aspettiamo che questi film arrivino nei nostri cinema, intanto Cannes parla per noi. Le proiezioni in concorso sono iniziate il 13 maggio, le prime reazioni della critica sono già arrivate, e i premi verranno assegnati la sera del 23 maggio. Se siete tipe da rituali da festival, la cosa più Cannes che potete fare in questi giorni è andare a vedere Amarga Navidad in sala dal 21 maggio, l’unico film del concorso che potete vedere ora, mentre i critici francesi lo stanno ancora discutendo a Cannes. Per tutti gli altri, ci diamo appuntamento al palmarès e poi nei prossimi mesi, sala dopo sala. Popcorn?
di MaZ