In passato  erano Jingle Bells e White Christmas a dare il via allatmosfera natalizia, ormai da qualche anno è Radio Dee Jay a suonare il gong, e quest’anno l’ha fatto con i Thegiornalisti.  La canzone, scritta da Tommaso Paradiso e cantata con tutti Dee Jay All Stars. si intitola Happy Christmas John.

Non è Natale se le radio di case, negozi, uffici e centri commerciali, ma anche, non neghiamolo, delle nostre automobili bloccate nel traffico, non fanno sentire la playlist per eccellenza, quella in cui non possono mancare Mariah Carey con All I want for Christmas, Michael Bublè con Cold December Night, gli Wham con Last Christmas e tutti i grandi cantanti che hanno cantato i successi di Natale.

Qualche esempio?

Whitney Huston, Elvis Presley, Kiley Minogue e Barbra Streisand, Frank Sinatra , sul versante internazionale, mentre Laura Pausini, Andrea Bocelli,  Irene Grandi, Albano e Romina  su quello italiano.

Quest’anno come strenne natalizie musicali  da trovare sotto l’albero non possono mancare  Sergio Sylvestre e il suo Big Christmas, Christian de Sica con Merry Christian e la nostra beniamina Paola Iezzi con A Merry Little Christmas per quanto riguarda gli italiani. Ma anche in campo internazionale non si scherza: il gruppo acustico americano Pentatonics con a Pentatonic Christmas merita l’ascolto e Sia con Everyday is Christmas è una piacevole conferma.

Su tutte c’è una canzone che più di ogni altra ci commuove ed è Do They Know It’s Christmas  una canzone scritta da Bob Geldof e Midge Ure nel 1984 per raccogliere fondi al fine di combattere la fame in Etiopia.L’idea iniziale era stata di Bob Geldolf ma per avere maggiore risonanza il cantante irlandese scelse di coinvolgere gli Ultravox, nella persona di Midge Ure, appunto. Geldolf ottenne di avere per 24 ore, gratuitamente uno studio di incisione e, il 25 novembre di quell’anno, organizzò la registrazione guidata da  Sting e Simon Le Bon a cantanti del calibro di  Phil Collins, Tony Hadley Paul Young che dichiarò che le sue strofe erano state scritte da David Bowie, il quale non poteva partecipare di persona ma che contribuì ugualmente al progetto.  Boy George poi, fu svegliato da Geldolf e messo su un Concorde per farlo arrivare in tempo alle registrazioni. Esiste una storia  più commovente e che più di questa porta nell’atmosfera natalizia?

 Silvia GALLI 

photocredit NinnoG.

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