Non possiamo far finta di niente ma francamente vorremmo con tutto il cuore che l’8 Marzo 2025 non esistesse. Avete presente quando si è obbligati a festeggiare il compleanno ma in realtà non c’è alcuna voglia di spegnere quelle candeline e ammettere che sono passati già 365 giorni dall’ultima volta in cui avete provato quegli stessi sentimenti.
È uno di quei giorni in cui già una persona adulta con figli, responsabilità, lavoro, mutuo, palestra e tutto il resto vorrebbe solo alzarti la mattina e andare a fare una passeggiata senza avere obblighi di alcun tipo, senza sensi di colpa o doveri, senza pensare a cosa preparare stasera per cena. L’8 marzo è un giorno in cui nessuno vorrebbe essere donna.

L’8 marzo è questo, un giorno come un altro nel calendario, che dovrebbe essere importante ma che a dire il vero suscita solo rabbia e frustrazione. Non è perché la mimosa non ci piace e neppure il giropizza con le amiche la sera, è un giorno in cui si perpetua quello che sappiamo. (Non tutte) Le donne lo sanno, ma non vogliamo ammetterlo, accettarlo, pensarlo perchè ci fa troppo arrabbiare. Questo non è un mondo per donne e la frustrazione peggiore è che non lo sarà ancora per molto. Probabilmente chi ha già 40-50 anni non vivrà mai nel mondo che ha sognato da ragazza. Anzi, sicuramente è così a meno che non moriremo tutti e rinascerà una nuova civiltà popolata solo da esseri vegetali.

Non si tratta solo di parità tra generi – come direbbe con la sua pronuncia improbabile (che amiamo) Rkomi – “È un moderno decrescendo” su tutti i fronti. Le energie dei potenti della terra non sono rivolte al miglioramento della nostra vita, è sempre stato così ma è sempre più evidente. Anche le nostre stesse energie non sono rivolte al nostro miglioramento come esseri viventi in questo pianeta. Il non pensiero regna sovrano tra una bolletta e l’altra, tra un aperitivo ed un altro, tra un post ed una scollata su Tiktok. L’8 marzo è solo una data, un giorno che anticipa la primavera ma che non lascia adito ad alcuna speranza. Per adesso, cerchiamo di non arrabbiarci troppo all’ennesimo augurio per la Festa della donna, perché tanto ammettiamolo è energia sprecata.

MaZ

Cosa non dire ad una donna l’8 Marzo