Ci sono voci che si spezzano nel silenzio e gesti che diventano linguaggio di resistenza. Ogni giorno, la violenza contro le donne – ce lo insegnano anche i più recenti e atroci fatti di cronaca – continua a consumarsi nelle pieghe della quotidianità, ma è anche attraverso la cultura e l’arte che si possono aprire varchi di consapevolezza e rinascita. Con questo spirito torna Non ballo da sola, la rassegna ideata da CUBO, il museo d’impresa del Gruppo Unipol, che per il settimo anno consecutivo sceglie di affrontare il tema della violenza contro le donne attraverso il linguaggio dell’arte, dell’educazione e del dialogo collettivo. Realizzata in collaborazione con Fondazione Libellula e la Commissione Pari Opportunità del comparto assicurativo di Unipol, l’iniziativa si terrà dal 17 al 27 novembre 2025 tra Torino, Milano, Firenze, Bologna e Verona, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre. Tutti gli eventi (gratuiti) saranno, infatti, pensati per creare consapevolezza, promuovere la prevenzione e offrire spazi di confronto aperti a tutti.

Non ballo da sola 2025: un palinsesto tra arte, educazione e impegno civile

Non ballo da sola propone un itinerario culturale e formativo che intreccia performance artistiche, spettacoli teatrali, talk e laboratori per studenti e adulti, con l’obiettivo di guardare alla violenza di genere da prospettive diverse e complementari. L’iniziativa è, in questo senso, un percorso collettivo di educazione e libertà, che dà voce a chi produce cultura e invita il pubblico a riflettere, a partecipare, a riconoscersi parte di un cambiamento necessario.

Le tappe principali: Torino, Milano e Firenze

L’edizione 2025 prenderà il via da Torino il 17 novembre con Alas, performance di Elena Annovi presso la Galleria San Federico: la danza come atto di ribellione e riscatto. A seguire, Milano ospiterà Isabella Ragonese con il recital Adesso ti spiego, un reading che indaga il linguaggio quotidiano e i suoi meccanismi di esclusione, e il laboratorio La ruota del privilegio di Fondazione Libellula, rivolto agli studenti delle scuole secondarie. Firenze accoglierà, invece, un doppio appuntamento: il modulo didattico in streaming Stereotipi, web e social a cura di Dry-Art, e il talk con Stefania Porrino e Francesca Sancin, moderato da Maria Cristina Privitera, che esplora il valore dell’amicizia femminile come spazio di forza e cura reciproca.

Non ballo da sola 2025: Bologna e Verona

Dal 21 al 23 novembre, Non ballo da sola arriverà a Bologna dove sono previste tre giornate di attività: il laboratorio scolastico #nohate con Maria Agnese Maio, il workshop Uomini alleati delle donne, con Claudio Nader dell’Osservatorio Maschile, e il monologo Una stanza tutta per noi di Carlotta Vagnoli, un viaggio nella storia del femminile tra emancipazione e rivoluzione. Infine, Verona ospiterà due spettacoli e un laboratorio per studenti. La chiusura è affidata al modulo didattico Hip-Hop Philosophy: pregiudizi ed esempi virtuosi curato da Dry-Art, dedicato alle scuole secondarie. L’immagine che accompagna questa edizione di Non Ballo Da Sola è tratta da Oriental Windows – Nippon Song from Golden Garden di Luca Bellandi, parte del Patrimonio Artistico del Gruppo Unipol: un dettaglio che richiama la delicatezza e la forza, il silenzio e la luce, simboli del percorso di resistenza e rinascita che la rassegna vuole raccontare.

Partecipazione e informazioni

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Per le tappe di Milano, Firenze, Bologna e Verona è richiesta la prenotazione su www.cubounipol.it mentre a Torino l’accesso è libero. Diversi appuntamenti destinati alle scuole saranno inoltre trasmessi in streaming, per consentire una partecipazione estesa a tutto il territorio nazionale.