Word on the Water, è la trasposizione, in terra inglese, di quella piccola libreria a Parigi di cui Nina George ha fatto un successo letterario. Resta da scoprire se, come in quella raccontata nel romanzo, il libraio tratti i libri come medicine dell’anima conferendo ad essi veri e propri poteri taumaturgici.
Johnathan Privett e Paddy Screech hanno fondato Word on the Water nel 2011una barca, ormai famosa che naviga i canali della City e che vende libri accogliendo i clienti con un po’ di buona musica e l’immancabile “cup of tea”

La libreria ha una grande selezione di libri usati a prezzi decisamente vantaggiosi, sia romanzi sia saggi sia libri di testo, si sposta per i canali di Londra senza un ormeggio fisso anche se per un lungo periodo è stata a King’s Cross. Nonostante una petizione firmata da più di cinque mila sostenitori però, la libreria galleggiante si è dovuta spostare e si è, per i momento stabilita a Hackney Wick, sullo Union Canal.
La priorità dei soci, infatti, ad oggi è quella di trovare un ormeggio fisso per non doversi spostare continuamente e dover costringere i clienti a consultare e pagine Social della libreria per conoscerne l’esatta posizione e gli orari di apertura.
In una metropoli in cui non si contano le catene di editori e librai, questo negozio indipendente è davvero una perla rara con i suoi scaffali colorati e i titoli più disparati.
Sono molti quelli che vengono per acquistare un libro, ma tanti si fermano anche solo per lasciarne qualcuno, racconta uno dei soci, Jon, detto il professore, in questo modo aiuta la libreria e la supporta. In realtà i soci non sono solo due, ma tre, Jon il professore,che del galleggiamento ha fatto la sua ragione di vita, vivendo addirittura su una chiatta, Paddy il dottore e il capitano: un non meglio noto artista francese. D’altronde l’alone di mistero ci dovrà pur essere in una terra come quella di Londra che è stata teatro di così tante opere letterarie e patria di Agatha Christie e William Shakespeare tra glia altri.
Un viaggio a Londra, nonostante la recente Brexit, lo merita anche solo una visita a questa libreria, non senza lasciare, ovviamente un libro in lingua italiana.
Silvia GALLI
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