Le mercerie su Instagram stanno vivendo una rinascita, soprattutto una bottega di Milano che sta facendo più follower dei creators di ultima generazione.

Quello che incuriosisce, giovani e meno giovani sono le botteghe storiche, quelle che portano con sè un allure di eleganza e poesia di tempi andati che la polvere non ha sporcato, anzi semmai ha reso ancora più affascinanti.

Torino, ad esempio, conserva intatte ancora molte botteghe storiche con la campanella all’ingresso, i commessi in grembiule, il bancone in marmo e i prezzi scritti a mano in bella calligrafia. Oggi ci limitiamo a parlare della zona più storica, ma anche multi etnica della città: Porta Palazzo, presto ci dedicheremo al mercato, oggi invece parliamo di quelle botteghe che ci portano indietro nel tempo.

Drogheria Rinaldi

La storia della Drogheria Rinaldi inizia nel 1890, quando apre i battenti con Teobaldo Rinaldi. Cinque generazioni dopo resta una colonna portante di Porta Palazzo, con prodotti per la pulizia – in particolare sapone di Marsiglia e di Aleppo, spezie, tè e tisane, caffè, caramelle e dolciumi, frutta candita e secca, si passa dalla Langa al Medio Oriente con una certa facilità.

Damarco

Nel 1959 Giovanni Battista Damarco e la moglie Michelina Brugnetta rilevano la drogheria Maffè dal 1890, già allora rinomata rivendita di vini e liquori. Oggi a Porta Palazzo Damarco è un’istituzione per vini, liquori, distillati e birre artigianali, con oltre 4.000 referenze impilate sugli scaffali fino al soffitto e una sua etichetta di Vermouth, Rosolio, Alchermes e Maraschino.

A Natale è pieno di cesti ricolmi di dolciumi, zuccherini sotto spirito, marmellate e creme da accompagnare agli alcolici.

Piazza della Repubblica 4

Vi abbiamo fatto venire voglia di venire a Torino?

Silvia GALLI