Ci impegniamo ogni mese per questo e non smetteremo di certo adesso, anche in questo momento ci sono tante belle notizie che aspettano di essere scoperte e soprattutto che rendono più sopportabile questa situazione stagnante e problematica. Come possiamo, nel nostro piccolo sentirci meglio? Pensando che siamo parte di una comunità e che bisogna avere l’aiuto di tutti per uscirne fuori. Le tre belle notizie di Novembre 2020 proprio nell’ultimo giorno del mese vogliono essere di buon auspicio per Dicembre, il mese in arrivo.

Questo è il mese del 25 Novembre per combattere la violenza contro le donne ma è statao anche il mese del primo passo è stato fatto, la Camera ha approvato con scrutinio segreto la norma che ha come scopo quello di contrastare e combarrere l’omotransfobia, la misoginia e le violenze contro le persone disabili. Le votazioni hanno dato i seguenti risultati: I sì sono stati 265, i no 193, 1 solo astenuto. La legge modifica la cosiddetta Legge Mancino (”Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa”) e aggiunge alle discriminazioni per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi anche gli atti discriminatori fondati «sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere e sulla disabilità». Inoltre è prevista l’istituzione di una Giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, si celebrerà il 17 maggio, e prevede iniziative nelle scuole di ogni ordine e grado.
Novembre 2020 tre belle notizie

Novembre 2020: tre belle notizie che fanno bene alle donne e alla società

Parliamo spesso di lei, Jacinda Arden, primo ministro della Nova Zelanda che sta dimostrando con il suo governo illuminato che una amministrazione lungimirante e inclusiva è possibile, si tratta di civiltà, di condivisione di un obiettivo comune che non ha bandiere politiche si tratat di stare bene insieme. “È un gabinetto con enormi meriti e talento e anche incredibilmente diversificato e ne sono orgogliosa“, ha detto Ardern presentando il suo gabinetto. “Riflette la Nuova Zelanda che lo ha eletto” si legge su La Repubblica. A far parte del nuovo esecutivo Nanaia Mahuta, una persona che ha già molta esperienza in politica, e che è stata eletta per questo mandato Ministra degli Esteri. La particolarità è la sua provenienza, è la prima volta di una Maori al governo, una comunità che è sempre stata molto penalizzata nella società neozelandese. Una minoranza che ha una storia molto particolare e che finalmente avrà una rappresentate al Governo. Il ministro Nanaia è discendente della defunta regina Maori e parente dell’attuale re Maori. Sul suo mento un tatuaggio, si chiama Moko, e rappresenta la cultura Maori. Una magnifica occasione per conoscere meglio la ricchezza ed il valore delle minoranze.

Protagonista delle tre belle notizie di novembre 2020 la nuova vicepresidente degli Stati Uniti d’America. Con la vittoria di Joe Biden, Kamala Harris è diventata la prima donna nera vicepresidente degli Stati Uniti d’America. Ex Senatrice della California è una donna dalla straordinaria carriera politica e dalle origini Giamaicane e Indiane. Dunque, incarna perfettamente il sogno americano: se vali allora ce la puoi fare, una meravigliosa espressione di libertà, caparbietà e talento. Il suo primo discorso dopo l’elezione ha evidenziato la volotà di dare voce alle donne e alle minoranze. Speriamo sia in grado di dare prossimità alle aspettaive perché non solo l’America ma tutti ne abbiamo molto bisogno.

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