Per le unioni civili e per le seconde nozze il diktat è abito corto, che non vuol dire dimesso, può essere sontuoso, originale, ricco o semplice ma è lungo al ginocchio. Gli stilisti hanno proposto tubini semplici, ma soprattutto gonne a ruota abbinate a corpetti minuti, in perfetto stile anni ’50.

Ritorna di gran moda, per i modelli lunghi, l’abito a sirena che rende la sposa sexy. Su questo tipo di abito trovano collocazione d’onore preziosismi, paillettes, perline, ricami, pizzi e tessuti pregiati, ma il nostro consiglio rimane sempre lo stesso: non esagerare o, come si dice oggi, “less is more”.

E sullo scollo? È un ritorno agli anni ’80 con il trionfo dello scollo a cuore, ma anche qui, non per tutte. Chi ha un seno prosperoso deve cercare di non mettere l’accento proprio sulla scollatura, quindi, se cuore deve essere che sia appena accennato, analogamente, chi di seno non ne ha proprio con lo scollo a cuore rischia la figura della scolaretta con il vestito della mamma. Per chi ha poco seno sono  invece consigliate le scollature profonde.

Tornando ai colori, oltre al bianco, l’avorio, il latte e tutte le tonalità di winter white rimangono protagonisti i colori Pantone 2016 ovvero rosa quarzo e azzurro serenity, ma con l’aggiunta del colore 2017 il greenery, un verde decisamente acido. Ma attenzione, quest’ultimo è un colore che dona solo alle carnagioni più scure, per cui se proprio è una tonalità a cui non sapete rinunciare, concedetevi solo qualche pennellata: una cintura, un bordo, le scarpe… non esagerate, il rischio di sembrare fosforescente è dietro l’angolo.

Infine, ultima, ma non meno importante tendenza è il pizzo: protagonista assoluto delle scorse collezioni rimane anche quest’anno tra i pezzi forti. Se il pizzo è pregiato, Chantilly o Valenciennes l’abito avrà un’allure di innata eleganza.

Silvia GALLI

Photocredit the knot

 

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