Come ha preso Alice l’arrivo del fratellino?
Nei primi giorni in ospedale, compreso quello del parto, ho preferito che Alice andasse in montagna insieme alle sue amichette. Volevo accogliere mia figlia senza la flebo del cesareo e, soprattutto, dopo essermi già spupazzata Tommaso, così da potere meglio renderla protagonista di questo evento. Il primo giorno in cui l’ha visto si è innamorata di lui. Il secondo giorno, invece, ha avuto una crisi di gelosia. Prima di partorire avevamo fatto un “patto fra donne” che prevedeva che se mi fossi troppo occupata di Tommaso avrebbe dovuto dirmelo. E così è stato.

La vita a due ha risentito dell’arrivo di un altro bimbo?
Non c’è ancora una vita a due. C’è tanta complicità la notte, perché con un bambino che si alimenta poco e deve essere nutrito ogni due ore non si dorme mai. Il bello è trovarsi la notte al buio con il piccolo da cullare e parlare e ridere insieme.

Non si è fatta prendere dalla sindrome dell’abbandono?
Assolutamente no. È una roccia. Anche se sto cercando di essere forte, sono io quella un po’ più fragile al momento. E devo dire che avere di fianco mio marito è davvero molto importante. Mi coccola dicendomi di essere orgoglioso di me e spronandomi ad essere forte.

Come riuscirà a conciliare il lavoro con la vita familiare?
Credo che il mio lavoro, rispetto a quello delle donne che lavorano in fabbrica o che hanno il turno di notte, sia da privilegiate. Se ce la fanno loro, posso farcela anche io. Non so a settembre con quali progetti nuovi partirò. Ad oggi collaboro, scrivo, mi occupo del mio blog, ma riesco a fare tutto da casa, gestendo il mio tempo. Sono una donna fortunata, anche se spero di avere presto un ritorno in televisione con un programma che mi assomigli, ma sempre compatibilmente alle esigenze della mia famiglia.

Pinella PETRONIO

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