Hanno un indubbio sapore vintage. Sono allegri e divertenti. I pois sono quella classica stampa, che di tanto in tanto ritorna tendenza nella moda, che hanno il potere di farti fare un balzo indietro nel tempo. Sono quella classica stampa che se non sai come indossare ci metti un attimo a sembrare Minnie e un altro attimo a sembrare appena uscita da una cartolina degli Anni ’30. Ma, a meno che questo non sia il vostro scopo, ci pensano i fashion designer, che tanto si divertono a reinventare quello che era già stato inventato e ad attualizzare quello che era attuale anni fa, a non farvi correre il rischio.

Per la calda stagione, gli stilisti delle case di moda più blasonate di tutto il mondo hanno rubato il polka dot, che fa la sua prima timida apparizione negli Anni ’30 per poi esplodere negli Anni ’50 con le pin-up, e lo hanno rivisitato seguendo mille chiavi di lettura, che altrettante mille opportunità di indossarlo danno a chi ama questa stampa.

Hedi Slimane di Saint Laurent Paris, ad esempio, seguendo la sua ispirazione rock, ha realizzato delle stampe pois in versione neo-gothic. Il classico polka dot bianco e nero, nero e bianco, rosso e nero, stampato su abiti di chiffon leggeri o su fasciantissime pencil skirt, ispirate alla Sicilia spagnola, è quello prediletto da Dolce & Gabbana, che amano anche mixarlo con le stampe di garofani rossi. Bianco su blu navy è invece la stampa preferita da Ralph Lauren, che sceglie anche il nero su bianco per gli ampi pantaloni a palazzo e per longuette aderenti. Andrea Incontri li preferisce ton sur ton stampati o ricamati su abiti di organza o jumpsuit trasparenti, bianco e nero anche per Agnes che ripropone abiti dalle silhouette fifities e per Thakoon che li stampa ora piccolissimi ora XXL su abiti asimmetrici.

Pois anche per gli accessori. Gianvito Rossi li sceglie black and white per i suoi sandali e per le sue pumps con inserti in PVC trasparente, Adidas invece li preferisce, per le sue sneakers Superstar, nella variante colorata.

 

Pinella PETRONIO