Un’ottima soluzione per impegnarli durante la cerimonia sarebbe quella di coinvolgerli dando loro il ruolo di damigelle o paggetti, le prime con l’incarico di lanciare petali o sorreggere il velo della sposa, mentre ai maschietti quello di portare le fedi nuziali al momento dello scambio degli anelli.

Una volta conclusa la cerimonia, tutti al ristorante per il ricevimento: a questo proposito è consigliabile una location che dotata di ampi spazi, meglio ancora un grande giardino dove i piccoli possono divertirsi e giocare senza che i genitori li debbano monitorare e rincorrere tra una portata e l’altra o obbligarli a stare seduti al tavolo. Se poi alcuni sposi decidono di separare il tavolo degli adulti da quello dei bambini, altri affidano il controllo a baby sitter di fiducia oppure a professionisti nel campo dell’animazione dei più piccoli.

E a proposito di pranzo, come la mettiamo con il menù? Se è vero che alcuni bambini mangiano tutto senza problemi, è altresì vero che i loro palati non possono apprezzare un filetto al pepe nero o un carpaccio di tonno. Per questo motivo è importante scegliere piatti molto semplici per un massimo di due portate: pasta al pomodoro e una cotoletta con contorno sono una scelta azzeccata che, chissà, potrà fare felice anche adulti che non amato pietanze troppo elaborate.

Giulia DONDONI

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